A 90 ANNI DI DISTANZA

Oggi Google ci ha ricordato con il suo doodle che 90 anni fa avvenne la prima dimostrazione di televisione.

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Il 26 Gennaio del 1926 l’ingegnere scozzese John Logie Baird  mostrò il funzionamento del suo televisore in un laboratorio di Soho, a Londra. Ad assistere alla presentazione c’erano i membri del Royal Institution, una prestigiosa associazione scientifica, e a un giornalista del Times. Quest’ultimo commentò l’apparecchio usando queste parole:

l’immagine trasmessa era debole e spesso sfocata, ma mostrava certamente che attraverso il “televisore”, come il signor Baird ha chiamato il suo strumento, è possibile trasmettere e riprodurre istantaneamente i dettagli del movimento, e cose come l’espressione delle facce

Ovviamente la macchina inventata da Baird era ben diversa dai televisori odierni. Si trattava di una specie di radio che riusciva a proiettare un’immagine ingrandita, grazie ad una lente di ingrandimento, tramite un  meccanismo rotante. Si può dire che lo scozzese aveva creato il predecessore della vera televisione, commercializzata effettivamente negli anni ’30.

Con il tempo il televisore è entrato in casa di molte, tante, tantissime persone che hanno cominciato a fruire dei contenuti trasmessi. Oggi, a novant’anni dall’invenzione,  gli apparecchi sono cambiati, la tecnologia ha permesso di arrivare a possedere televisori che trasmettono in ultra HD praticamente qualsiasi programma che ci interessa.

Per il futuro invece? Sicuramente verranno studiati altri strumenti ancora più innovativi, ma come circoleranno i contenuti? In questi ultimi anni la televisione sta cambiando, non solo per quanto riguarda i componenti fisici, ma anche per come viene utilizzata. Anche se ancora oggi molte persone sono legate alla televisione classica, con un palinsesto predefinito ad orari fissi, è sempre più attuale il concetto di Tv on-demand, dove gli utenti hanno la possibilità di decidere quando e cosa vedere. In italia la percentuale di utenti che utilizzano internet come mezzo per fruire dei contenuti televisivi è in crescita ( 23% web tv e 11,6% mobile tv) e in molti altri paesi la percentuale è ancora più alta.

Oramai, lontani dagli anni ’20, il futuro della televisione, strumento nato come mezzo per riprodurre delle immagini, è legato strettamente alle nuove tecnologie e in particolare al mondo di internet, così che sia diventato sempre più attuale il termine di web television.

 

Fonti: censisavvenireilpostansafocus