AMAZON, UN BIG PLAYER DELLA WEBTV

Amazon è noto a tutti per essere un importante e-commerce, nato a Seattle nel 1995 ed oggi presente in tutto il mondo. I confini del colosso di Seattle nel corso degli anni, però, sono andati ben oltre il commercio digitale, investendo anche l’industria cinematografica e televisiva statunitense. Transparent, Mozart in the jungle e The man in the high castle sono solo alcuni dei più celebri titoli prodotti dal colosso americano.

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La macchina produttiva di Amazon si è negli anni sempre più raffinata, i primi tentativi risalgono infatti al 2004-05, quando l’e-commerce di Seattle co-produsse alcuni cortometraggi e lanciò una competizione a riguardo. L’iniziativa piacque moltissimo agli utenti ed il passo successivo fu compiuto nel 2010, anno in cui venne rilasciato Amazon Studios, portale destinato alla ricerca di script originali. Chiunque abbia un copione (in inglese) nel cassetto per un drama, una commedia o una serie per bambini, può accedere al portale, inviare l’idea ed attendere la valutazione dello staff entro 45 giorni. Gli scrip selezionati si vedranno assegnati un budget per la stesura del soggetto, il quale sarà oggetto di una nuova valutazione, superata la quale verrà stanziato un ulteriore budget per la stesura della sceneggiatura. La realizzazione effettiva inizia poi con un pilot, rilasciato dal dipartimento dell’azienda di distribuzione dei contenuti, Amazon Prime. I primi feedback della direzione relativamente al funzionamento di questo apparato produttivo provennero proprio da Roy Price, direttore di Amazon Studios: “The success of this first set of pilots has given us the push to try this approach with even more shows — this is just the beginning,”, come riportato in questo articolo d’annata di Mashable. Il successo si può percepire anche guardando la lunga lista di riconoscimenti che i molti titoli Amazon stanno portando a casa, in questi anni, nelle più importanti premiazioni mondiali.

Non solo serie tv, ma anche film. Come si scorge in questo articolo de Il Giornale, “sulla piattaforma di Jeff Bezos le pellicole arriveranno 1-2 mesi dopo il debutto nei cinema, a fronte delle 39-52 settimane in cui una pellicola generalmente passa dalla sala a un servizio tv“. Ultime notizie su questo versante arrivano dal New York Times, che in questo articolo d’approfondimento traccia una vera e propria cronostoria dell’industria cinematografica degli ultimi 10 anni, industria ad oggi totalmente dominata da servizi quali Amazon e Netflix. Le ultimissime notizie, inoltre, annunciano l’acquisto da parte del player dell’e-commerce americano del nuovo film di Woody Allen, per la modica somma di 15 milioni di dollari (qui per maggiori dettagli).

Fonti: Amazon Prime, Amazon Studios, Il Giornale, Mashable, New York TimesWired