BLACK MIRROR, QUANDO LO SPECCHIO E’ LA TECNOLOGIA

La serie che consiglio oggi è Black mirror.

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Prodotta e ideata da Charlton Brooker Black mirror è una serie Tv britannica in onda su Channel 4 da Dicembre 2011 e in Italia su Sky cinema 1 da Ottobre 2012. La prima stagione, come la seconda, è composta da solo tre episodi da un’ora l’uno. In più per il natale del 2014 è stato fatto un episodio speciale, White Christmas. Destinata a fermarsi a due sole stagioni e a soli 7 episodi, il 25 Settembre 2015 Netflix ha acquistato i diritti per produrre una terza stagione da 12 episodi, per quanto riguarda la data di uscita però non ci sono notizie.

La serie, a differenza da quelle che siamo abituati a vedere, ha in ogni puntata una trama e un cast diverso, mantenendo solamente un tema comune, la tecnologia, spesso vista in maniera futuristica, e i problemi che essa può causare. Le vicende, quindi, ruotano attorno ad un unico argomento ma con trame sempre diverse e sensazionali. Senza fare spoiler sugli episodi cito solo la prima puntata dove il primo ministro inglese dovrà avere un rapporto sessuale con un maiale per salvare una persona. Gli episodi sono “assurdi”, ma riescono a mantenere un senso di realtà, come se lo spettatore dicesse “forse un giorno, visto il progredire della tecnologia, sarà davvero possibile”. Nonostante trame paradossali infatti le storie non ci sembreranno così distanti da noi.

Black mirror dunque non è la solita serie Tv, è come se fossero tanti film, ma nonostante questo credo sia uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni e il fatto che un colosso come Netflix abbia voluto produrne una terza stagione conferma il fatto che si tratta di qualcosa di unico. Certo chi è abituato a seguire una serie anche per “l’amore” che viene a crearsi verso i personaggi dovrà cambiare le sue abitudini, ma le storie sono così particolari da far amare questa serie. Per ora Black mirror è stata premiata con l’International Emmy Award come Miglior miniserie nel 2012.

Per finire vi lascio con le parole di Brooker, trovate su Wired,  in merito alla terza stagione:

È molto emozionante – un sacco di nuove puntate sulla piattaforma più adatta che si potesse immaginare. Netflix ci connette con un audience globale affinché possiamo creare storie più grandi, più strane, più internazionali e diverse di quanto abbiamo fatto finora, sempre mantenendo quella sensazione Black Mirror. Spero solo che nessuna di queste nuove storie divenga realtà

Trailer:

Fonti: everyeye, Wired