STREAMING ON DEMAND

Il modo di fruire dei contenuti che eravamo abituati a vedere in televisione è cambiato negli ultimi anni. Grazie alle nuove tecnologie è possibile oggi guardare prodotti multimediali in streaming, senza dover per forza adattarsi agli orari imposti delle emittenti televisive. In merito a questo argomento negli ultimi anni sono nati alcuni servizi che permettono di guardare diversi prodotti a nostra scelta. In italia, ad esempio, si possono utilizzare Infinity, Sky online e dal 22 Ottobre 2015 anche Netflix.

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Ma quali sono le differenze che possono spingere una persona a preferire un servizio piuttosto che un altro?

Infinity è un servizio offerto da Mediaset lanciato nel 2013. Attraverso un abbonamento di 6.99€ mensili (ora scontati a 4,99€ proprio nel periodo di entrata nel mercato italiano di Netflix) permette di scegliere fra una buona lista di film (buona per la quantità più che per la qualità) e una più limitata scelta di serie tv fra cui ad esempio ritroviamo The big bang theory. Il servizio di streaming permette di visualizzare i contenuti, anche in lingua originale, con una risoluzione dai 720p al full HD. In più è possibile anche scaricare quello che ci interessa per visualizzarlo comodamente in un secondo momento anche senza connessione a internet. Infinity può essere utilizzato da due device contemporaneamente con un massimo di 5 dispositivi registrabili

Sky online è un servizio offerto da Sky (com’è ovvio dal nome) ed è un’ottima alternativa rispetto all’abbonamento satellitare. Lanciato nel 2014 permette di scegliere fra tre pacchetti, cinema e intrattenimento a 9,99€ al mese e sport a 19,99€ al mese (non proprio economico!!!). Tutti i pacchetti sono acquistabili singolarmente o assieme con degli sconti. Al contrario di Infinity, Sky online ha un’offerta più ricca e con contenuti più attuali presenti anche nel pacchetto satellitare di Sky ma li offre con una risoluzione più bassa che a volte non raggiunge neanche i 480p. In più non è possibile usare i 4 device registrabili in contemporanea.

Netflix è forse il servizio di streaming on-demand per eccellenza. Nato in America nel 1997 come servizio di noleggio di DVD e videogame è diventato nel 2007 il servizio che conosciamo oggi. Si può accedere al suo palinsesto con tre abbonamenti differenti: 7,99€/mese con contenuti in media qualità e con un solo dispositivo utilizzabile contemporaneamente, 9,99€/mese con contenuti in full HD e 2 device utilizzabili in contemporanea e 11,99€/mese con contenuti fino all’ultra HD accessibili da 4 dispositivi contemporaneamente. La qualità video comunque si adatta a seconda della disponibilità dell’utente che usufruisce del contenuto.  Netflix non ha un numero massimo di dispositivi registrabili. Il servizio offre una scelta differente fra paese e paese ( ora è diventato difficile entrare nei cataloghi delle diverse nazioni come spiega anche questo articolo). In Italia la scelta è molto vasta fra le serie tv, fra cui troviamo Narcos, Making a murderer , How i met your mother ecc.. ma meno sui film che sono spesso meno conosciuti. Rispetto ai due altri competitor Netflix è anche produttore di propri contenuti audiovisivi.

Ogni servizio offre quindi una diversa esperienza, ma in Italia (e non solo) è possible usufruire anche in altro modo dello streaming on-demand (spesso illegalmente) attraverso veri e propri servizi, come Popcorn time online  o Pirate bay ,che permette da poco tempo lo streaming tramite browser, oppure servendoci della barra di ricerca di Google cercando direttamente ciò che vogliamo vedere tramite il motore di ricerca e scegliendo il sito che fornisce la migliore qualità.

Streaming illegale a parte il mondo del video on-demand è diffuso in buona parte del mondo e ci sono diversi servizi che permettono di usufruirne. Fra questi figurano Hulu, nato nel 2007 negli USA che permette di scegliere un abbonamento gratuito o due a pagamento a seconda se si è disposti a tollerare la pubblicità oppure no, HBO now, di proprietà della HBO ( emittente televisiva a pagamento americana), Amazon video, di proprietà del celebre servizio di e-commerce, Pandora, Chili Tv e tanti altri diffusi soprattutto in America. L’italia su questo è un po’ indietro ma non si può escludere che in fururo avremo tani altri servizi di streaming on-demand da non trovare più utile l’utilizzo della televisione tradizionale.

Fonti: lifestar.itsoftonic.com, webnews.itsostariffe.itforexinfo.it